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Cenni di numismatica e storia della moneta italiana
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Grana Ferdinando IV: 1 Grano cavalli

La prima moneta con questo nome fu un piccolo pezzo di rame battuto da Ferdinando I di Napoli (1458-1494) a Napoli. Il grano valeva 12 cavalli. Il tarì valeva 20 grana.

Sotto Filippo II fu coniato un grano d'argento dal peso di 0,35 grammi e dal valore di 12 cavalli.

In seguito il grano fu la principale frazione della piastra. Una piasta valeva 120 grana ed un carlino ne valeva 10.

Ebbe molta fortuna non solo nel periodo del vicereame spagnolo, in cui figurava sulle sue facce la Croce di Gerusalemme e la scritta rex Neapolis del sovrano di turno, ma anche durante la prima Repubblica Napoletana che riprodusse sulle facce della moneta il nuovo stemma con le scritte SPQN (Senatum popolusque Neapolis) e dux reip. Neap. in riferimento a Masaniello.

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