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Cenni di numismatica e storia della moneta italiana
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Monete Romane

Nerone introdusse nel 65 d.C. una nuova riforma monetaria: l'aureo venne portato ad 1/42 di libbra (7,28 g), mentre il denario a 1/96 di libbra (3,41 g).

Alla fine della dinastia del Flavi (Vespasiano, Tito, Domiziano), Domiziano annullò la riforma di Nerone, riportando le monete ai valori della riforma di Augusto, mentre nel periodo degli imperatori adottivi (Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio),

Traiano rein trodusse i valori della riforma di Nerone.






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